Trasferimento residenza dall’estero

Descrizione del servizio:
Trasferimento residenza dall’Estero

Rivolto a:
A chi trasferisce la propria residenza dall’estero ed è in possesso dei seguenti requisiti:

dimora abituale

Se di cittadinanza extra-UE(*)

[(*)UE: cittadini di STATI MEMBRI DELL’UNIONE EUROPEA (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), cittadini di STATI APPARTENENTI ALLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO (Norvegia, Islanda, Liechtenstein), cittadini di SVIZZERA E DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO (art. 2 comma 1 lettera a) D. Lgs. n. 30/2007), punto 1) Circolare Min. Int n. 39/2007), cittadini dei Principati di Monaco ed Andorra (Parere Ministero Interno 3 luglio 2008)]
essere in regola con le norme del D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 in materia di soggiorno regolare (in considerazione del contenuto della Circolare Ministero Interno 17 novembre 2006 n. 42, della Circolare Ministero Interno 2 aprile 2007 n. 16, della Circolare Ministero Interno 2 agosto 2007, n. 43, della Circolare 28 maggio 2007 n.32 e seguenti in materia, Direttiva del Ministro dell’Interno e del Ministro delle Politiche per la Famiglia del 21 febbraio 2007)

Documenti richiesti:
1 – Passaporto o di altro documento equipollente
[v. principalmente l’annesso allegato all’Accordo europeo sul regime della circolazione delle persone tra i Paesi membri del Consiglio d’Europa, Parigi 13 dicembre 1957 all’indirizzo http://conventions.coe.int/Treaty/FR/Treaties/Html/025.htm#ANX, Parere Ministero Interno del 22 gennaio 2008 sulla carta di identità rumena, news sito Ministero Interno del 7 aprile 2008 http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD/ricercaNotizie.do?metodo=dettaglioNotizia&servizio=notizie&codiceFunzione=NT&ID_NOTIZIA=1034 circa la carta di identità e il passaporto per cittadini polacchi, v. anche art. 24 L. 218/1995, v. Parere Prefettura di Perugia-Ufficio Territoriale del Governo, 29 maggio 2007 ]
2 – (Nel caso di trasferimento di famiglia) atti autentici che dimostrino la composizione della famiglia, rilasciati dalle competenti autorità dello Stato di provenienza se straniero (o apolide), o dalle autorità consolari se cittadino italiano (v. art. 14 comma 1 D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223, v. anche Parere Ministero Interno aprile 2004 su indicazione dello stato civile e composizione familiare nelle schede anagrafiche)

  -Se di cittadinanza extra-UE:  
titolo di soggiorno in corso di validità oppure
nelle more del rilascio del primo permesso di soggiorno: a)contratto di soggiorno stipulato presso lo Sportello Unico per l’immigrazione, b)ricevuta rilasciata dall’ufficio postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di permesso, c)domanda di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato presentata allo Sportello Unico per l’Immigrazione (Circolare Ministero Interno n.16/2007) oppure
nelle more del rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari: a)visto d’ingresso, b)ricevuta rilasciata dall’Ufficio postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno, c)fotocopia non autenticata del nulla osta rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione (Circolare Ministero Interno n.43/2007) oppure
nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno per stranieri extracomunitari mai inseriti nei registri della popolazione residente o cancellati per irreperibilità e ricomparsi successivamente, a condizione che la domanda di rinnovo sia stata presentata prima della scadenza del permesso di soggiorno o entro sessanta giorni dalla sua scadenza: a)ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di rinnovo oppure
nelle more del rilascio della carta di soggiorno di familiare di cittadino dell’UE di cui all’art.10 del D. Lgs. 30/2007: a)visto di ingresso quando richiesto, b)qualità di familiare e, se del caso, di familiare a carico; c)ricevuta attestante la presentazione della carta di soggiorno di familiare di cittadino dell’UE di cui all’art.10 del D. Lgs. 30/2007, d)attestato della richiesta d’iscrizione anagrafica del familiare cittadino dell’Unione (può essere omesso se risulta agli atti dell’Ufficio, v. paragrafo 3  Circolare Ministero Interno n.19/2007) (art.9 comma 5. D. Lgs. n. 30/2007)-la pratica di iscrizione anagrafica verrà perfezionata solo dopo l’avvenuto rilascio da parte della competente Questura del titolo di soggiorno sopra indicato (v. art.3 punto 2 lettera a) D. Lgs. n. 30/2007, art.9 comma 5. D. Lgs. n. 30/2007, v. punto 3) Circolare Ministero Interno n. 19/2007)
[familiare: deve intendersi il coniuge, il discendente proprio o del coniuge (di età inferiore a 21 anni o a carico) e l’ascendente in linea retta, a carico, proprio o del coniuge, a prescindere dal grado di parentela, v. art.2 punto 1 lettera b) D. Lgs. n.30/2007, punto 2) Circolare Min. Int. n. 19/2007, punto 2) Circolare Min. Int. n. 39/2007;
qualità di vivenza a carico: può essere resa dichiarazione sostitutiva ex art.46 D.P.R. n. 445/2000, v. punto 2) Circolare Min. Int. n. 19/2007]

 – Se di cittadinanza UE

-documentazione attestante: a)attività lavorativa (subordinata o autonoma) esercitata, b)(per rumeni o bulgari, sino al 31/12/2009) nulla osta per lavori in settori diversi da agricolo e turistico alberghiero, lavoro domestico e di assistenza alla persona, edilizio, metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato, lavoro stagionale
N.B. Il nulla osta non viene richiesto a coloro che alla data 01/01/2007 erano già regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale
[la Circolare Ministero Interno n. 45/2007 riporta la documentazione idonea a dimostrare la qualità di lavoratore e precisa come si debba prescindere dal considerare la durata del contratto di lavoro:
lavoro subordinato-ultima busta paga o ricevuta di versamento di contributi all’INPS o contratto di lavoro contenente gli identificativi INPS e INAIL o comunicazione di assunzione al Centro per l’impiego o ricevuta di denuncia all’INPS del rapporto di lavoro o preventiva comunicazione all’INAIL dello stesso;
lavoro autonomo-certificato d’iscrizione alla Camera di commercio o attestazione di attribuzione di partita IVA da parte dell’Agenzia delle entrate o dimostrazione dell’iscrizione all’albo del relativo ordine professionale per l’esercizio di libere professioni]

oppure

-documentazione attestante: a)disponibilità di risorse economiche sufficienti per sé e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all’articolo 29, comma 3, lettera b), del D. Lgs. 286/1998, b)titolarità di una assicurazione sanitaria oppure di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi nel territorio nazionale
[risorse economiche sufficienti: l’art.9 comma 4 D. Lgs. n.30/2007 contempla la possibilità della dichiarazione ex artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000 per la dimostrazione di risorse economiche sufficienti a non gravare sul sistema di assistenza pubblica, v. Parere Ministero Interno del 30 aprile 2007, v. Allegato 4 Circolare Ministero Interno n. 45/2007);
per la quantificazione delle risorse economiche sufficienti si utilizza il parametro dell’importo dell’assegno sociale, consistente per l’anno 2009 in euro 5.317,65 annue; nel calcolo del reddito complessivo va tenuto conto di eventuali ulteriori entrate da parte dei familiari conviventi (v. punto 1) Circolare Ministero Interno n. 19/2007)

copertura di tutti i rischi sanitari nel territorio nazionale: polizza di assicurazione sanitaria almeno di durata pari ad un anno (vanno bene anche i modelli E106, E120, E121 (o E 33), E109 (o E 37), mentre non può essere accettata la tessera sanitaria europea (TEAM) rilasciata dal Paese di provenienza)]

oppure

-documentazione attestante: a)iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto dalla vigente normativa, b)titolarità di un’assicurazione sanitaria oppure di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi, c)disponibilità di risorse economiche sufficienti per sè e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all’articolo 29, comma 3, lettera b), del D. Lgs. n. 286/1998
[risorse economiche sufficienti: v. caso precedente
copertura di tutti i rischi sanitari nel territorio nazionale: v. caso precedente con la particolarità che la polizza di assicurazione sanitaria è accettata anche di durata inferiore all’anno purché però la sua durata sia almeno pari al corso di studi o di formazione professionale (vanno bene anche i modelli E106, E120, E121 (o E 33), E109 (o E 37), mentre non può essere accettata la tessera sanitaria europea (TEAM) rilasciata dal Paese di provenienza)]

oppure

-documentazione del familiare di cittadino dell’UE avente autonomo diritto di soggiorno attestante: a)qualità di familiare e, se del caso, di familiare a carico; b)attestato della richiesta d’iscrizione anagrafica del familiare cittadino dell’Unione (può essere omessa se risulta agli atti dell’Ufficio, v. paragrafo 3  Circolare Ministero Interno n. 19/2007)
(art.9 comma 5. D. Lgs. n. 30/2007)
[familiare: deve intendersi il coniuge, il discendente proprio o del coniuge (di età inferiore a 21 anni o a carico) e l’ascendente in linea retta, a carico, proprio o del coniuge, a prescindere dal grado di parentela, v. art.2 punto 1 lettera b) D. Lgs. n.30/2007, punto 2) Circolare Min. Int. n. 19/2007, punto 2) Circolare Min. Int. n. 39/2007
qualità di vivenza a carico: può essere resa dichiarazione sostitutiva ex art.46 DPR n. 445/2000, v. punto 2) Circolare Min. Int. n. 19/2007]

oppure

-altri casi contemplati da Circolare Ministero Interno n. 39/2007 (Iscrizione dei minori non accompagnati, Iscrizione per motivi religiosi, v. punti 4) e 5) della circolare citata)

Cosa fare:
L’utente rivolge istanza di iscrizione anagrafica ai punti di erogazione del servizio, munito dei documenti necessari.
Il cittadino dell’UE nel consegnare la documentazione necessaria ad accertare la sussistenza delle condizioni di soggiorno rivolgerà all’ufficio una istanza di iscrizione ai sensi del D. Lgs. n. 30/2007; contestualmente sottoscriverà la dichiarazione di cui all’art.13 del D.P.R. n. 223/1989 (modello APR/4), v. punto 1) Circolare Ministero Interno n.19/2007 e Circolare Ministero Interno n. 54/2007.
Sempre se trattasi di cittadino dell’UE o di familiare appartenente all’UE, dopo un primo esame della documentazione a corredo della richiesta viene rilasciato immediatamente dagli operatori di sportello l’attestato di ricevuta della richiesta di iscrizione anagrafica per le finalità connesse alla dimostrazione della regolarità del soggiorno in Italia superiore ai tre mesi (art.9 comma 2 D. Lgs. n.30/2007).

L’art. 5 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35, dal 09/05/2012 ha introdotto nuove disposizioni in materia anagrafica, riguardanti le modalità con le quali effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all’art. 13, comma 1, letto a), b) e c) del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 (ISCRIZIONE ANAGRAFICA CON PROVENIENZA DA ALTRO COMUNE E DALL’ESTERO, CAMBIO DI ABITAZIONE ALL’INTERNO DEL COMUNE, EMIGRAZIONE ALL’ESTERO), nonché il procedimento di registrazione e di controllo successivo delle dichiarazioni rese
Le novità introdotte dai commi 1 e 2 dell’art. 5 riguardano la possibilità di effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all’art. 13, C. 1, lett. a), b) e c) del regolamento anagrafico, attraverso la compilazione di moduli conformi a quelli pubblicati sul sito internet del Ministero dell’interno (e disponibili su questa pagina), che sarà possibile inoltrare al comune competente con le modalità di cui all’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 (*).
Ciò posto, ai sensi della richiamata disposizione del D.P.R. n. 445/2000 e dell’art. 65 del Codice dell’amministrazione digitale (CAD), di cui al d.lgs. n. 82/2005, che definisce le modalità di inoltro telematica delle istanze, i cittadini potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche nei seguenti modi:
1. direttamente allo Sportello del Cittadino, ubicato in Via Busetti, n. 28, telefono
0743218197,
2. per raccomandata, indirizzata a: Comune di Spoleto, Ufficio Anagrafe, Via Busetti,
n.36, 06049 Spoleto (PG),
3. per fax al numero 0743218171,
4. per via telematica (all’email servizi.demografici@comune.spoleto.pg.it o tramite PEC all’indirizzo comune.spoleto@postacert.umbria.it ).

Quest’ ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:
1. che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
2. che l’autore sia identificato dal sistema informatico con l’uso della Carta d’identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l’individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
3. che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;
4. che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d’identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.
Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento d’identità del richiedente e delle persone che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente che, se maggiorenni, devono sottoscrivere il modulo.
Il cittadino proveniente da uno Stato estero, ai fini della registrazione in anagrafe del rapporto di parentela con altri componenti della famiglia, deve allegare la relativa documentazione, in regola con le disposizioni in materia di traduzione e legalizzazione dei documenti.
Il cittadino di Stato non appartenente all’Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nell’ allegato A).

Il cittadino di Stato appartenente all’Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nell’ allegato B)

MODELLI
• DICHIARAZIONE DI RESIDENZA (CON PROVENIENZA DA ALTRO COMUNE, DALL’ESTERO, DALL’AIRE DI ALTRO COMUNE; CAMBIO DI ABITAZIONE NELL’AMBITO DELLO STESSO
COMUNE) • DICHIARAZIONE DI TRASFERIMENTO ALL’ESTERO
PROSIEGUO DELL’ITER
A seguito della dichiarazione resa l’Ufficio Anagrafe procederà immediatamente, e comunque entro i 2 (DUE) giorni successivi, a registrare le conseguenti variazioni, con decorrenza dalla data di presentazione delle dichiarazioni
medesimi. TUTTAVIA provvederà altresì ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l’iscrizione (o la registrazione) stessa e se, trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata senza che sia stata effettuata la
comunicazione dei requisiti mancanti, l’iscrizione (o la registrazione) si intende confermata.
Dal momento della registrazione (entro i 2 giorni lavorativi successivi), si potranno ottenere certificati di residenza e stato di famiglia; solo dopo la cancellazione dal comune di precedente iscrizione anagrafica, in caso di iscrizione per
“immigrazione”, si potranno ottenere tutti gli altri certificati anagrafici.
CONSEGUENZE IN CASO DI DICHIARAZIONI MENDACI
I commi 4 e 5 dell’art. 5 del decreto-legge in esame disciplinano la fase successiva alla registrazione delle dichiarazioni rese, ovvero quella che attiene all’ accertamento dei requisiti previsti per l’iscrizione anagrafica
o per la registrazione dei cambiamenti di abitazione, nonché agli effetti derivanti dagli eventuali esiti negativi di tali accertamenti.
In particolare, il citato comma 4 prevede che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il comma 4 ribadisce inoltre quanto già previsto dal1’art. 19, c. 3, del D.P.R. n. 223/1989, in
merito alla segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza delle discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accetamenti esperiti.
Inoltre la norma prescrive, in caso di non rispondenza allo stato di fatto, il ripristino delle registrazioni anagrafiche antecedenti alla data della dichiarazione resa:
• nel caso di prima iscrizione anagrafica (dall’estero o da irreperibilità) si procederà a cancellare l’interessato con effetto retroattivo a decorrere dalla dichiarazione;
• nell’ipotesi di iscrizione con provenienza da altro comune o dall’estero del cittadino iscritto all’ AIRE si cancellerà l’interessato dalla data della dichiarazione e dame immediata comunicazione al comune di provenienza o di iscrizione AIRE al fine della tempestiva iscrizione dello stesso con la medesima decorrenza;
• nel caso di cambiamento di abitazione si registrerà nuovamente l’interessato nell’abitazione precedente, sempre con la decorrenza già indicata.

L’ufficiale d’anagrafe-referente interno dell’istruttoria valuta: a)la sussistenza del requisito della dimora abituale, per il tramite del corpo di polizia municipale a norma dell’art.19 del D.P.R. n. 223/1989, b)l’altra documentazione a corredo dell’istanza.
Se trattasi di cittadino iscritto all’AIRE di altro comune italiano è necessario prima dell’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente comunale che l’ufficiale d’anagrafe-referente interno dell’istruttoria trasmetta la pratica di iscrizione anagrafica al comune di precedente iscrizione AIRE per il controllo dei dati, l’eventuale rettifica e poi per la corrispondente cancellazione dall’AIRE.
Se l’esito dell’attività istruttoria è positivo l’Ufficiale d’Anagrafe conclude positivamente il procedimento e procede a:
variazioni su database anagrafico;
comunicazioni ai seguenti uffici comunali: Ufficio tributi, Ufficio elettorale (solo cittadini italiani) e Ufficio leva;
comunicazioni all’A.S.L. di competenza territoriale;
comunicazione al sistema INA-SAIA (a Motorizzazione Civile, a Agenzia delle Entrate);
comunicazioni Questura, se relativo a cittadino extra-UE
trasmissione aggiornamenti AIRE all’AIRE centrale del Ministero dell’Interno, tramite l’applicazione Anag-AIRE, se il procedimento coinvolge un cittadino italiano iscritto all’AIRE;
comunicazione al consolato italiano competente, se il procedimento coinvolge un cittadino italiano iscritto all’AIRE;
stampa dell’attestato di iscrizione anagrafica ai sensi del D. Lgs. n .30/2007, se la pratica di iscrizione anagrafica è relativa a cittadino UE.
Qualora il responsabile del procedimento adotti un provvedimento negativo, è ammesso ricorso al Prefetto territorialmente competente, nel termine di 30 giorni dalla data di notifica del provvedimento medesimo; per il cittadino dell’UE se l’adozione del provvedimento negativo avviene per mancanza dei requisiti previsti dal D. Lgs. 30/2007, è ammesso ricorso al Tribunale in composizione monocratica del luogo ove dimora il richiedente.
Nel caso in cui c’è un trasferimento di residenza dall’Estero, deve essere resa idonea dichiarazione anagrafica nel termine di venti giorni dalla data in cui si sono verificati i fatti.

Nel caso in cui trattasi di convivenza anagrafica, come definita dall’art. 5 del DPR n. 223/1989, la dichiarazione deve essere resa dal responsabile di convivenza; anche il componente maggiorenne può presentare all’ufficiale di anagrafe dichiarazioni relative a variazioni o mutazioni anagrafiche che lo riguardano purché vistate dal responsabile di convivenza (parte B paragrafo 6-ISTAT Metodi e Norme serie B – n.29 edizione 1992).
Secondo il disposto di cui all’art. 43 del DPR n. 223/1989 a costruzione ultimata e comunque prima che un fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve presentare al Comune apposita domanda per ottenere sia l’indicazione del numero civico sia il permesso di abitabilità, se trattasi di fabbricato ad uso di abitazione, ovvero di agibilità, se trattasi di fabbricato destinato ad altro uso.
Chi trasferisce la residenza dall’estero deve comprovare all’atto della dichiarazione anagrafica la propria identità mediante l’esibizione del passaporto o di altro documento equipollente. Se, poi, il trasferimento concerne anche la famiglia, deve inoltre esibire atti autentici che ne dimostrino la composizione, rilasciati dalle competenti autorità dello Stato di provenienza se straniero (o apolide), o dalle autorità consolari se cittadino italiano (v. art. 14 comma 1 D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223, v. anche Parere Ministero Interno aprile 2004 su indicazione dello stato civile e composizione familiare nelle schede anagrafiche).
In particolare, ai fini della corretta identità degli stranieri, è necessario fare riferimento all’art.14 del D.P.R. n. 223/1989, all’art. 24 della L. n. 218/1995, nonché alle convenzioni sottoscritte dall’Italia e dai vari Stati Esteri. Il cittadino straniero verrà iscritto in anagrafe con i dati (cognome, nome, luogo e data di nascita) desunti dal passaporto o da altri documenti autentici. Nell’evenienza in cui emergano discordanze fra i dati riportati in tali ultimi atti, è necessario acquisire un’attestazione consolare recante le esatte generalità. (v. Parere Prefettura di Perugia-Ufficio Territoriale del Governo, 29 maggio 2007)
Le firme sugli atti e documenti formati all’estero da autorità estere e da valere in Italia sono legalizzate dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all’estero. (Le firme apposte su atti e documenti dai competenti organi delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane o dai funzionari da loro delegati non sono soggette a legalizzazione.) (art. 33 comma 2 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
Ai medesimi atti redatti in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale (art. 33 comma 3 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445).
Le firme sugli atti e documenti formati in Italia da valere in Italia, rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente in Italia, sono legalizzate a cura delle prefetture (art. 33 comma 4 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445).
Leggi o accordi internazionali possono esentare dall’obbligo della legalizzazione e della traduzione (art. 33 comma 5 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445).
Le convenzioni principali sono:
1) Convenzione dell’Aja del 5 Ottobre 1961 che sopprime la legalizzazione degli atti pubblici esteri (L. 20 dicembre 1966, n. 1253):
a norma dell’art. 3 della convenzione, per gli Stati contraenti (http://www.eda.admin.ch/eda/it/home/topics/intla/intrea/dbstv/data13/e_19610213.html), viene apposta la c.d. apostille dall’autorità competente dello Stato dal quale emana il documento.

2) Convenzione di Londra del 7 giugno 1968 che sopprime la legalizzazione degli atti compilati dagli agenti diplomatici o consolari (legge di ratifica ed esecuzione L. 28 gennaio 1971, n. 222):
a norma dell’art. 2 della convenzione, gli atti stesi dagli agenti diplomatici o consolari di una Parte contraente (http://conventions.coe.int/Treaty/Commun/ChercheSig.asp?NT=063&CM=8&DF=10/22/2008&CL=ITA), per essere prodotti sul territorio italiano, non necessitano della legalizzazione da parte delle prefetture di cui all’art.33 comma 4  D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

3) Convenzione di Atene del 15 settembre 1977 che opera la dispensa dalla legalizzazione per taluni atti e documenti dell’autorità estera (legge di ratifica ed esecuzione L. 25 maggio 1981, n. 386):
a norma dell’art. 2 della convenzione, tra gli altri gli atti e documenti riguardanti lo stato civile, la capacità o la situazione familiare delle persone fisiche, la loro nazionalità, il loro domicilio o la loro residenza, qualunque sia l’uso al quale sono destinati, sono accettati da ciascuno Stato contraente (http://web.lerelaisinternet.com/CIECSITE/SignatRatifConv.pdf) senza legalizzazione o formalità equivalente.

4) Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987 che sopprime la legalizzazione di atti negli Stati membri della CEE (L. 24 aprile 1990, n. 106):
a norma dell’art. 2 della convenzione, ciascuno stato contraente (http://itra.esteri.it/Visualizza.asp?ID=46666) esonera gli atti a cui si applica la convenzione da qualsiasi forma di legalizzazione o da qualsiasi altra formalità equivalente (la convenzione si applica anche agli atti redatti da agenti diplomatici o consolari di uno Stato contraente qualora debbano essere esibiti sul territorio di un altro Stato contraente).

Esistono, inoltre, altri tipi di convenzioni che prevedono la dispensa dalla legalizzazione per taluni tipi di atti: è opportuna la consultazione della banca dati ITRA “Archivio dei Trattati Internazionali” sul sito del Ministero degli Affari Esteri all’indirizzohttp://itra.esteri.it/default1.asp.

Per quanto attiene all’esenzione dall’obbligo della traduzione si fa cenno a:

– Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976 relativa al rilascio di estratti plurilingue di atti di stato civile (L. 21 dicembre 1978, n. 870):
a)a norma dell’art. 1 della convenzione, ciascuno Stato contraente (http://web.lerelaisinternet.com/CIECSITE/SignatRatifConv.pdf) prevede che gli estratti di stato civile attestanti nascita, matrimonio o morte, quando tra l’altro il loro impiego richieda una traduzione, sia redatta in conformità ai formulari A, B e C annessi alla convenzione medesima;
b)a norma dell’art. 8 della convenzione, gli estratti di che trattasi sono accettati nel territorio di ciascuno degli Stati contraenti, senza legalizzazione o formalità equivalente.

AGGIORNAMENTO PATENTE DI GUIDA E CARTA DI CIRCOLAZIONE
Di norma all’atto della presentazione della dichiarazione anagrafica di trasferimento residenza dall’Estero, non è possibile attivare contestualmente le procedure di aggiornamento di che trattasi, in quanto patente di guida e carta di circolazione estere devono essere sostituite, in generale, con documenti italiani secondo le vigenti disposizioni normative (Circolare Ministero Interno 10/1/1997, n. 1 “Decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 610. Aggiornamento della carta di circolazione per cambio di residenza o di abitazione”).
Per informazioni di dettaglio: http://www.trasporti.gov.it/page/NuovoSito/site.php?p=cm&o=vd&id=2718 (sito del Ministero dei Trasporti ).

Riferimenti Normativi:
L. 24 dicembre 1954, n. 1228-ordinamento delle anagrafi della popolazione residente;
D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223 (art.6)-comunicazione a ufficio elettorale;
D.P R. 29 settembre 1973, n. 600 (art.33)-comunicazione a ufficio tributi;
L. 31 maggio 1975, n. 191(art.11)-comunicazione a ufficio leva;
L. 27 ottobre 1988, n. 470-anagrafe e censimento degli italiani all’estero;
D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223-nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente;
D.P.R. 6 settembre 1989, n. 323-regolamento per l’esecuzione della L. n. 470/1988, sull’anagrafe e il censimento delgi italiani all’estero;
L. 7 agosto 1990, n.241-norme procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti amministrativi
D.L. 15 gennaio 1993, n.6, convertito in L. 17 marzo 1993, n.63 (art.2)-scambio dei dati nei rapporti tra le pubbliche amministrazioni e tra queste e altri soggetti pubblici o privati, sulla base del codice fiscale quale elemento identificativo di ogni soggetto;
D. Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 (art.70, comma 6)-comunicazione a ufficio tributi;
L. 31 maggio 1995 n. 218 (art. 24)-Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato;
D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (artt.1-5-6)-cittadini extra-UE;
D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 (art.15)-cittadini extra-UE;
D.M. 6 ottobre 2000-interscambio dati attribuzione codici fiscali tra i Comuni e il Ministero delle Finanze;
D.M. 18 dicembre 2000 (artt.1-5-6)-cittadini extra-UE;
D.L. 27 dicembre 2000, n. 392, convertito in L. 28 febbraio 2001, n.26 (art.2-quater)-INA;
D.P.R. 18 ottobre 2004, n. 334-cittadini extra-UE;
D.M. 13 ottobre 2005, n. 240 “Regolamento di gestione dell’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA)”;
Direttiva Ministro Interno 5 agosto 2006-iscrizione anagrafica stranieri nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno;
D. Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30-Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri;
Direttiva Ministro Interno 20 febbraio 2007-in materia di diritti dello straniero nelle more del rilascio del primo permesso di soggiorno per lavoro subordinato;
Direttiva del Ministro dell’Interno e del Ministro delle Politiche per la Famiglia 21 febbraio 2007;
D. Lgs. 3 ottobre 2008, n. 160-ricongiungimento familiare dei cittadini stranieri;
D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (art. 116 comma 11)-aggiornamento dati patente di guida;
D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 (art. 274 comma 3, art. 252 comma 5)-aggiornamento dati carta circolazione e certificati di circolazione;
D.P.R. 19 aprile 1994 n. 575 (art.3)-aggiornamento dati patente di guida;
D.P.R. 16 settembre 1996, n.610 (artt.147-150)-aggiornamento dati carta circolazione e certificato di circolazione;
D.P.R. 6 MARZO 2006, n. 153-aggiornamento dati patente e carta circolazione;
Circolare del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 dicembre 1980 “Traduzioni di atti formati all’estero ed attestazione della loro conformità all’originale….””;
Circolare MIAC 15 febbraio 1986 n. 2 prot. 151 XX/AA.GG. 12/6 (comunicazione all’A.S.L. di competenza territoriale);
Circolare Ministero dell’interno 1/2/1986, n. 2600/L “Collegamenti fra l’Ufficio elettorale e gli altri Uffici comunali per l’aggiornamento dello schedario elettorale e delle liste”-comunicazione a ufficio elettorale;
Circolare MIACEL 13 maggio 1988 n. 5 prot. 08802474-15100/339 (comunicazione all’A.S.L. di competenza territoriale);
Circolare Questura 15 giugno 1989, n. 01242 “Consiglio d’Europa. Accordo europeo sul regime della circolazione delle persone tra i Paesi membri del Consiglio d’Europa”;
ISTAT Metodi e Norme serie B – n.29 edizione 1992 (parte B-paragrafo 6);
Circolare Ministero Interno 22 febbraio 1993, n.1-definizione pratiche migratorie
Circolare Ministero Interno 15 marzo 1995, n. 5 “Famiglia anagrafica – Art. 4 del d.P.R. 30.5.1989, n. 223”;
Circolare Ministero Interno 7 febbraio 1996, n. 2 “D.P.R. 19 aprile 1994, n. 575 recante «norme sull’aggiornamento della patente di guida per cambio di residenza o di abitazione»”;
Circolare Ministero Interno 10 gennaio 1997, n. 1 “Decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1996, n. 610. Aggiornamento della carta di circolazione per cambio di residenza o di abitazione”;
Circolare Ministero Interno – Direz. generale amministrazione civile 5 febbraio 2001, n. 1 D.M. 6 ottobre 2000 – art. 5, comma 1 e 4 – Specifiche tecniche per l’allineamento dei Dati contenuti nelle anagrafi comunali con quelli contenuti nell’archivio dell’Agenzia delle Entrate”;
Circolare Ministero Interno 25 giugno 2002, n.13-nuovo programma di gestione e trasmissione dati AIRE;
Circolare Ministero Interno 14 ottobre 2002, n.22- nuovo programma di gestione e trasmissione dati AIRE;
Circolare Ministero dell’interno – Dip. affari interni e territoriali 25 luglio 2003, n. 20 prot.03005889-15100/325-Iscrizione anagrafica cittadini stranieri;
Circolare Ministero Interno 17 novembre 2006, n. 42 “Iscrizione anagrafica cittadini stranieri extracomunitari. Direttiva dell’On. Sig. Ministro dell’Interno sui diritti dello straniero nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno”;
Circolare Ministero Interno e Ministero Solidarietà Sociale 28 dicembre 2006, n.2 (ingresso nell’UE dei rumeni e bulgari e regime transitorio sino al 31/12/2007);
Circolare Ministero Interno 2 aprile 2007, n. 16 (Stranieri extracomunitari. Iscrizione anagrafica nelle more del rilascio del primo permesso di soggiorno degli stranieri extracomunitari);
Circolare Ministero Interno 6 aprile 2007, n. 19-Decreto legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007, recante “Attuazione della direttiva 2004/38/CE del 29 aprile 2004 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”;
Circolare Ministero Interno 18 luglio 2007 n. 39 “Decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30. Diritto di libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari.”;
Circolare Ministero Interno 2 agosto 2007, n. 43 (Iscrizione in anagrafe di stranieri richiedenti il permesso di soggiorno per motivi familiari);
Circolare Ministero Interno 8 agosto 2007 n. 45 -D. Lgs. n. 30/2007. Diritto di libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell’Unione europea;
Circolare Ministero Interno  8 ottobre  2007, n.54 “Applicazione dell’imposta di bollo sulle attestazioni rilasciate ai cittadini dell’Unione Europea ai sensi del decreto legislativo n.30/2007”;
Circolare Ministero Interno e Ministero Solidarietà Sociale 4 gennaio 2008, n.1 (proroga al 31/12/2008 del regime transitorio per rumeni e bulgari);
Circolare Ministero Interno del 28 ottobre 2008, n.13-determinazione delle risorse economiche sufficienti al soggiorno;
Circolare INPS del 02 gennaio 2009, n.1-Tabella B Allegato 1 (Importo delle pensioni per l’anno 2009);
Circolare Ministero Interno e Ministero Solidarietà Sociale 14 Gennaio 2009, n. 1 (ingresso nell’UE dei rumeni e bulgari e regime transitorio in materia di accesso al mercato del lavoro dei cittadini della Romania e della Bulgaria sino al 31/12/2009);
Parere Ministero Interno aprile 2004 su indicazione dello stato civile e composizione familiare nelle schede anagrafiche;
Parere Ministero Interno 30 aprile 2007-familiare cittadino UE;
Parere Ministero Interno 30 aprile 2007-requisito reddito cittadino UE;
Parere Prefettura di Perugia-Ufficio Territoriale del Governo, 29 maggio 2007 “Iscrizione cittadini ucraini provenienti dall’estero-iscrizione APR cittadini rumeni e comunitari provenienti dall’estero-Quesiti”;
Parere Ministero Interno del 22 gennaio 2008 sulla carta di identità rumena;
News sito Ministero Interno del 7 aprile 2008 sulla carta di identità polacca;
Parere Ministero Interno 3 luglio 2008-applicazione D. Lgs. 30/2007 anche ai cittadini dei Principati di Monaco ed Andorra;
Quesito Ministero Interno 6 novembre 2006 “Iscrizione. Permesso di soggiorno per “richiesta asilo politico”.

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